La nuova Fiat: fieri di essere Italiani
Fede | %e %B %YLa vita è un insieme di luoghi e di persone che scrivono il tempo.
Il nostro tempo.
Noi cresciamo e maturiamo collezionando queste esperienze.
Sono queste che poi vanno a definirci.
Alcune sono più importanti di altre, perché formano il nostro carattere.
Ci insegnano la differenza tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.
La differenza tra il bene e il male.
Cosa essere e cosa non essere.
Ci insegnano chi vogliamo diventare.
In tutto questo, alcune persone e alcune cose si legano a noi in un modo spontaneo e inestricabile.
Ci sostengono nell’esprimerci e nel realizzarci.
Ci legittimano nell’essere autentici e veri.
E se significano veramente qualcosa, ispirano il modo in cui il mondo cambia e si evolve.
E allora, appartengono a tutti noi e a nessuno.
La nuova Fiat appartiene a tutti noi.
Torino, 4 luglio 2007
Breve Considerazione: dopo la pittoresca inaugurazione della 500 e l’uscita dei tre spot d’autore ho notato con sorpresa come gli Italiani si siano divisi in due fazioni: quelli contenti per il successo Fiat (a cui, come avrete notato, appartengo) e quelli che invece continuano a criticare la società accusandola di sprecare soldi pubblici per cause inutili. Ci fosse un pò più di patriottismo nel cervello degli Italiani! Come tali dovremmo essere contenti che dopo la crisi, la Fiat sia riuscita non solo a risollevare la testa, ma anche a rientrare prepotentemente nel mercato dell’automobile con una serie di colpi azzeccati (Grande Punto, Brava, 500). Come ultima cosa la società sta tentando di riconquistare la fiducia che noi Italiani le avevamo (giustamente) negato dopo il crack del 2002… e quale modo migliore quello di organizzare una spettacolare presentazione della 500 e una serie di spot d’autore nel quale ripercorre non solo la sua storia, ma la storia d tutti noi!
Io mi chiedo con che coraggio le persone possano ancora infangare il nome di una delle poche cose che funzionano bene nel nostro paese e avere allo stesso tempo la faccia tosta di definirsi Italiani (N.D.R.)
Io mi chiedo con che coraggio le persone possano ancora infangare il nome di una delle poche cose che funzionano bene nel nostro paese e avere allo stesso tempo la faccia tosta di definirsi Italiani (N.D.R.)






